Situata nel settore sud-occidentale di Berlino, la Waldsiedlung Zehlendorf festeggia nel 2026 non solo il suo centesimo anniversario, ma anche il recente inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il complesso fu progettato dagli architetti Hans Salvisberg, Bruno Taut e Hugo Häring.
La Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO comprende siti culturali e naturali considerati un’eredità dell’umanità degna di essere tutelata. La presidente della Commissione tedesca per l’UNESCO, Maria Böhmer, afferma: « I complessi residenziali della Berlino moderna sono molto più che esempi straordinari di architettura. Ancora oggi mostrano quali siano gli elementi essenziali di un’abitazione di qualità, accessibile e salutare. »
Insieme al suo socio Otto Brechbühl, Hans Salvisberg è tra i fondatori del nostro studio di architettura e progettazione generale Itten+Brechbühl (IB). Tra il 1905 e il 1930 operò in Germania, dove progettò e realizzò numerosi interventi. Particolarmente significativi sono i suoi insediamenti residenziali, che testimoniano l’evoluzione dell’edilizia abitativa dal modello della città giardino fino all’architettura moderna.
I quartieri residenziali berlinesi nacquero come risposta alla grave carenza di alloggi successiva alla Prima guerra mondiale. Furono progettati appartamenti a prezzi accessibili, dotati di cucina, bagno e balcone, caratterizzati da ambienti luminosi e ben ventilati.
Tra il 1926 e il 1932, la cooperativa edilizia GEHAG (Gemeinnützige Heimstätten-, Spar- und Bau-Aktiengesellschaft), sotto la direzione dei lavori di Ludmilla Herzenstein, fece realizzare un ampio quartiere residenziale ai margini della foresta di Grunewald. Gli architetti Bruno Taut, Hans Salvisberg e Hugo Häring progettarono circa 1.100 appartamenti e 800 case unifamiliari.
Le aree di sviluppo furono suddivise tra i tre architetti: Bruno Taut progettò la parte settentrionale, Hans Salvisberg quella meridionale e Hugo Häring quella orientale. Elementi distintivi del complesso sono le facciate dai colori vivaci, che gli hanno valso il soprannome di « Quartiere dei Pappagalli », e l’integrazione armoniosa tra gli edifici residenziali e gli ampi spazi verdi.
Foto: Patrimonio Mondiale UNESCO « Waldsiedlung Zehlendorf: edificio plurifamiliare in Riemeisterstrasse »
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