5. rango
Anno 2014

La Balade d'école, Sainte-Croix VD

Critica della giuria

Il progetto si situa parallelamente alla rue des Rosiers, in posizione leggermente arretrata rispetto alla stessa. Gli autori del progetto propongono un esteso posteggio lungo questa strada, il che annulla ogni rapporto volumetrico con l'ospedale. È vero che l'idea di sinergie tra i due istituti auspicata nel programma concerneva essenzialmente le funzionalità e la complementarietà dei programmi; ciò nonostante sarebbe stato benvenuto anche un rapporto volumetrico e spaziale.

Il progetto si sviluppa su tutta la larghezza della particella, permettendo di collocare le camere su soli due livelli, ognuno disponendo di spazi esterni di qualità: un giardino sul lato superiore della particella e un'ampia terrazza al secondo piano. Questa impostazione consente anche di creare degli spazi di deambulazione di qualità, ma probabilmente troppo bui al primo livello. Un'altra conseguenza di tale impostazione è che genera lunghi spostamenti per il personale curante. Inoltre, la larghezza dei corridoi per rapporto alla loro lunghezza sembra sproporzionata.

Ognuno dei piani delle camere propone un ampio spazio centrale comunitario, da dove si può accedere, al primo piano, al giardino e al secondo, alla terrazza. Questi spazi vantano indubbiamente delle qualità, ma ciò avviene a scapito di spazi comunitari di più piccole dimensioni, del tutto assenti nelle unità di cura.

Al piano terra, l'accesso al centro dell'edificio è chiaro e consente di raggiungere rapidamente i piani; a sinistra è prevista la sala da pranzo, difficilmente divisibile, collegata direttamente con la cucina dotata di luce naturale insufficiente; a destra, il soggiorno comune, con accesso a una terrazza, occupa gran parte di questa ala.

La materializzazione dell'edificio, che instaura un dialogo tra il legno e l'intonaco minerale, assicura una riuscita integrazione dell'edificio; tuttavia, il suo carattere, il tipo di aperture, proporzioni e ritmo conferiscono all'edificio un aspetto relativamente neutro che non riflette lo spirito di Sainte-Croix.

La giuria apprezza la serietà e la precisione del progetto, ma deplora la mancanza di integrazione con l'ospedale e il sito in generale.

Il volume dell'edificio è nettamente superiore alla media dei cubi proposti.

Descrizione

Il progetto si inserisce su un terreno in pendio, sito ad ovest del paese di Sainte-Croix, con un'ampia vista sul paesaggio circostante. L'edificio previsto, dedicato alla geriatria e alla psichiatria geriatrica, completa il Centre de Soins et de Santé Communautaire (CSSC) che sorge dirimpetto. L'edificio proposto si integra dolcemente nel paesaggio, parallelamente alla topografia esistente ed entro i limiti di costruzione, sia in pianta che in sezione. Una striscia di 42 stalli di parcheggio sorge sulla rue des Rosiers, davanti all'entrata dell'istituto, sui due lati della fermata del bus. Il progetto utilizza la particella nella sua globalità attraverso questi allestimenti esterni, suddivisi in strati, ricoperti sia di vegetazione sia di materiali minerali. Ogni giardino o terrazza ha una sua identità specifica, declinando così caratteristiche vegetali, ambienti e atmosfere diversi. Una passeggiata attrezzata che parte dall'edificio e sale lentamente verso il retro del sito dà accesso a due ampi pianori dotati di panchine che offrono vedute distinte. Una serie di conifere definisce il limite del giardino. Le diverse specie di piante previste dal progetto hanno un rapporto diretto con il programma. Un'aiuola di fiori e piante dai colori vivaci che dà sulla rue des Rosiers caratterizza il giardino davanti all'entrata dell'EMS (casa di cura per anziani). Sul retro dell'edificio, alberi da frutto segnano le stagioni, offrendo così agli utenti un punto di riferimento temporale. Una serie di conifere racchiude il sito e delimita il giardino.

Si accede all'EMS CSSC dalla rue des Rosiers. Nell'edificio il programma è realizzato a strati distinti e si articola attraverso le sue circolazioni verticali: gli spazi di ricezione e comuni al pianterreno, la psicogeriatria al primo piano e la geriatria al secondo. Le circolazioni verticali sono adeguate ai diversi tipi di utenti dell'istituto: residenti, pazienti, personale e visitatori. Questa separazione delle circolazioni facilita l'orientamento per i diversi utenti e consente alle équipe curanti di tenere sotto controllo i diversi flussi di traffico. Le circolazioni orizzontali, sotto forma di percorsi di deambulazione liberi, si articolano attorno ai nuclei di servizio. Questi corridoi anti-demenza consentono di riconoscere rapidamente eventuali crisi di panico o il disorientamento delle persone anziane. Il centro dell'edificio integra le unità di cura, le sale comuni e i diversi servizi, lasciando le camere in posizione periferica con vista sul paesaggio di Sainte-Croix e dei suoi dintorni. Lo scopo principale di un tale sistema consiste nel poter garantire permanentemente alle équipe curanti la sicurezza dei residenti e la gestione dei diversi flussi nell'edificio.

La pianta del piano terra presenta tre zone in ordine successivo. La prima funge da entrata, da spazio di accoglienza e da spazi comuni. L’accesso è situato al centro dell'edificio che serve direttamente le circolazioni verticali e gli spazi comuni. La sala da pranzo e il soggiorno si articolano attorno all'entrata e si aprono su due spazi esterni chiaramente definiti. La seconda zona comprende l'amministrazione, i servizi e le circolazioni verticali, mentre la terza zona semi-interrata sul retro è riservata ai locali tecnici dell'edificio. Il volume complessivo riflette il programma. I due volumi di geriatria, situati sopra tre altri di psicogeriatria, poggiano su uno zoccolo che consente di identificare chiaramente l'entrata e gli spazi comuni. I movimenti volumetrici consentono di evidenziare gli spazi esterni che rispondono ai programmi adiacenti. Le aperture dell'edificio consentono di farsi rapidamente un'idea dell'insieme. Gli spazi comunitari sono aperti sulle vedute e la natura circostante. Al contrario, gli spazi privati come le camere dei residenti sono più intimi. Il progetto prevede una scelta di materiali regionali, giocando sul contrasto tra un rivestimento minerale locale e l'impiego del legno per le opere di falegnameria. Quest'ultimo regala ai residenti un ambiente più caldo e vuol essere un prolungamento dei boschi circostanti.

Al primo piano, la psicogeriatria comprende diversi sottospazi comuni che assicurano ai pazienti una maggiore tranquillità. In caso di bisogno, è possibile la separazione e la chiusura delle unità abitative. La sala da pranzo comune, anch'essa al centro del sistema, può essere sorvegliato direttamente dalle unità di cura e beneficia di un'illuminazione zenitale. Riflettendo l'idea di stratificazione, il primo piano si apre sul retro su un giardino d'inverno che dà su una terrazza coperta. Ognuno di questi spazi è pertanto sorvegliato direttamente dalle unità di cura.

Il reparto di geriatria è organizzato attorno a un ampio spazio comune che funge da soggiorno e sala da pranzo e che dà direttamente su un'ampia terrazza rivolta a sud. Questa disposizione spaziale favorisce gli incontri e gli scambi tra i residenti. I residenti del secondo piano che hanno una maggiore mobilità potranno accedere al giardino dal piano inferiore utilizzando circolazioni verticali sorvegliate.

Ogni camera ha la porta arretrata rispetto al corridoio, consentendo così ai residenti di appropriarsi del proprio spazio d'entrata. La camera è composta da quattro parti distinte: una comoda entrata con grandi armadi, un'ampia sala da bagno, uno spazio notte e uno spazio giorno. Grazie alle sue dimensioni più lunghe che larghe, la camera consente di spostarsi all'interno senza problemi, di sistemare i mobili a piacere e beneficia di una vasta apertura verso l'esterno. L’unità di cura dispone di un grande spazio autonomo e flessibile, con uno spazio di accoglienza per i familiari e un sottospazio che funge da soggiorno e da cucina. Il progetto propone materiali caldi e facili da pulire: legno per i muri e rivestimenti resinosi opachi per i pavimenti. Colori vivaci e allegri caratterizzano l'arredamento, come il verde che ricorda la natura circostante.